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novembre > dicembre 2004
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3-4 novembre 2004 - prima visione
Primavera, Estate, Autunno, Inverno ...e ancora Primavera
(Bom yeoreum gaeul gyeoul geurigo bom)
di Kim Ki-duk con Jong-ho Kim, Oh Young-Su
(Germania, Corea 2003 - 103 min.)
www.cinemacoreano.it/ancoraprimavera
Un monaco bambino apprende dall'insegnamento del vecchio monaco il senso della vita. Con il passare delle stagioni, entrambi raggiungono una maggiore spiritualità. Film di straordinaria bellezza visiva presenta il fascino di un racconto vibrante e essenziale. Presentato all'ultimo festival di Locarno.
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10-11 novembre 2004
I diari della motocicletta
(The Motorcycle Diaries)
di Walter Salles con Mia Maestro, Gael Garcia Bernal, Rodrigo De La Serna
(Stati Uniti 2004 - 126 min.)
www.bimfilm.com/idiaridellamotocicletta
Siamo nel 1949. Il giovane Ernesto Guevara intraprende un viaggio in moto attraverso l'America Latina insieme al suo amico Alberto Granado. Il film segue i due giovani nella scoperta della complessità e bellezza del continente. “Non c'è altra meta che il viaggio stesso”. Ispirato a “Latinoamericana”, il diario di viaggio del Che. Prodotto da Robert Redford.
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17-18 novembre 2004 - prima visione
Dopo mezzanotte
(-)
di Davide Ferrario con Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi, Francesca Piccozza, Fabio Troiano.
(Italia 2004 - 90 min.)
www.medusa.it/dopomezzanotte
Torino. Intorno allo scenario della Mole si condensano tre amori: l'amore per il cinema, l'amore complicato tra due ragazzi, l'amore per l'architettura del monumento-simbolo della città. Voce narrante di Silvio Orlando. Pluripremiato all'estero.
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24-25 novembre 2004
Fahrenheit 9/11
(Fahrenheit 9/11)
di Michael Moore con Michael Moore, Debbie Petriken
(Stati Uniti 2003 - 110 min.)
www.fahrenheit911.com
Documentario sugli eventi del dopo 11 settembre. Moore, rispecchiando i problemi più attuali e scottanti degli Stati Uniti, racconta come il presidente Bush abbia usato a suo favore la tragedia. Secondo Tarantino, il film rivela un nuovo talento comico tra gli “interpreti”. Palma d'oro a Cannes, risulta il film evento della stagione.
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1 dicembre 2004 - prima visione
In occasione delle iniziative organizzate dal Comune di Empoli per la giornata dedicata alla lotta all’AIDS
Una casa alla fine del mondo
(A home at the end of the world)
di Michael Mayer con Colin Farrell, Dallas Roberts, Robin Wright Penn, Sissy Spacek
(Stati Uniti 2004 - 95 min.)
www.mediafilm.it/ahome
Per la serie i favolosi anni '70. Bobby (Colin Farrell - S.W.A.T.) e Jonathan (Dallas Roberts) crescono insieme nei sobborghi di Cleveland dividendo la solitudine, una vaga timidezza, la sensazione di essere sempre fuori posto e tanti spinelli. Bobby è un ragazzo solo, segnato da molte sofferenze così, in breve, Jonathan e la sua famiglia diventano un punto di riferimento costante.
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2 dicembre 2004 - prima visione
Two sisters
(A Tale of Two Sisters)
di Kim Ji-woon con Moon Guen-young, Yeom Jeong, Im Soon-jung
(Corea 2003 - 115 min.)
www.medusa.it/twosisters
Horror enigmatico e complesso. Il regista trasforma in racconto di spavento una tragedia familiare. Tortura psicologica molto elegante, radicata nella peggiore delle paure, quella verso ciò che non si vede. Il film è tratto da un classico del folclore coreano, già portato sullo schermo più volte.
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9 dicembre 2004 - prima visione
Hair
(Hair)
di Milos Forman con Treat Williams, Don Bacus, Beverly d'Angelo, Nicholas Ray, John Savage, Dorsey Wright
(Stati Uniti 1979 - 121 min.)
Torna sugli schermi, restaurato, il musical che ha fatto epoca. Lo spettro del Vietnam, il pacifismo, gli Hippy, "aree della coscienza" espanse... Una delle migliori fotografie della protesta dei giovani degli anni '60. Tutto il potere ai capelli!
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15-16 dicembre 2004
Lost In Translation - L'amore tradotto
(Lost In Translation)
di Sofia Coppola con Scarlett Johansson, Bill Murray, Anna Faris, Giovanni Ribisi
(Stati Uniti 2003 - 105 min.)
www.lost-in-translation.com
Valzer platonico tra due americani infelici: un uomo di cinquant'anni, attore di successo in declino, e una giovane, appena laureata, alle prese con un matrimonio in crisi. Circondati dal delirio tecnologico di Tokio, vengono dipinti, in un incontro, semplici momenti di complicità: quasi un miracolo.
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