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ottobre 2009
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Informazioni
Cinema La Perla :: via de' Neri, 5 - Empoli :: tel. 0571-72723
Ufficio Politiche Giovanili :: tel. 0571-757736
Programma a cura dell'Associazione Culturale VIDÈA :: info@videa.info
Iscriviti al Notiziario Cinedrome
Proiezione unica ore 21.30 (salvo diversa indicazione)
Biglietto ridotto carta giovani € 2.50 - Intero € 4.00
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Stars & Idols
So many bad things: disperati atleti del nulla
I vampiri sono fortunati, si nutrono degli esseri che trovano. Noi invece divoriamo noi stessi, dobbiamo mangiare le
nostre gambe per trovare la forza di camminare, dobbiamo arrivare per potere andar via, dobbiamo succhiarci fino in fondo,
dobbiamo divorarci da soli finché non ci resta nient'altro che la fame. Noi diamo, diamo, e diamo come pazzi. Non credo che tutto
questo abbia senso: non significa niente.
[Zoe Lund in Il cattivo tenente, 1992]
Mi ci sono voluti anni per trovare il coraggio di rivedere Il cattivo tenente di Abel Ferrara (1992). Non per scarso amore, ma perché, se ha un senso l’immagine
dell’accecamento per il troppo aver visto, questo è il caso in cui bisogna usarla. Bruciava gli occhi quel film, bruciava anche il respiro. Un’esperienza rimasta unica,
il che non finisce di sconcertare. Il dato è personale, e Il cattivo tenente, per la sua stessa potenza dell’estremo, e del tragico, non può che essere un fatto personale.
Che Herzog ne faccia un remake (anche se, sostiene, non è un remake, e c’è da credergli visto l’originale), è un’occasione troppo irresistibile per non tornare a quel primo
film del 1992. Non lo riproporremo in sala, non adesso almeno. Ma ne scriviamo qui. Del resto, probabilmente, occorre non vedere per parlarne. E allora poche cose, giusto per invitare
a riscoprire la storia di questo poliziotto completamente perso nella confusione della droga e dell’ossessione religiosa: tra cui la performance di Harvey Keitel, o meglio il
dono di sé assoluto che è capace di fare un attore allo spettatore in rarissime circostanze (e il dono, si sa, può essere molto pericoloso). La scena in chiesa è da vedere in originale, con la sua voce.
Sarà interessante scoprire cosa diventerà questo avvitarsi disperato sul nulla nelle mani di uno come Herzog, che qualche tempo fa per il suo diario ha scelto l’indicativo titolo La conquista dell’inutile.
Ps. il cinema di Ferrara è profondamente hip hop, e se Il cattivo tenente è adeguatamente "sporco", lo si deve anche alla collaborazione (lunga) con il gansta rapper Sholly D. Il suo
Signifying Rapper (1988) è l’inno di questo spettacolo di (auto)distruzione feroce e senza ritorno.
[sweetie]
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30 settembre / 1 ottobre 2009 - prima visione
Videocracy - Basta apparire
di Erik Gandini
(Svezia 2009 - 85 min.)
Perché siamo quello che siamo? Un documentario nato per spiegare agli europei gli alieni, cioè noi italiani. Trent'anni di videocrazia, Berlusconi e la tv commerciale, e non solo. Lo sguardo dalla Luna che ci racconta è di un giovane regista, di origine italica, ma cresciuto in Svezia. Esercizio di alterità istruttivo come pochi. Sconsigliato per chi cerca assoluzioni.
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7/8 ottobre 2009
Cine-Sound! :: Speciale HIP HOP ::
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7 ottobre 2009
ingresso libero [proiezione in digitale]
Versibus Alternis + Session Freestyle by Black M. & Nigno
Presentazione del documentario a cura del regista Michele Miottello (Bologna)
Un'occasione da non perdere per gli amanti dell'hip hop e della cultura underground: presentiamo il raro e atteso documentario sull'arte del freestyle Versibus Alternis (Italia 2009, 59') di Michele Miottello, giovanissimo regista di Bologna: indagine sull'improvvisazione rap e viaggio nella scena hip hop italiana, da Clementino (Napoli) a Ensi (Torino), da Neffa a Il Danno del Colle der Fomento con interviste a dj Trix, Moddi, Pacoda, Raige e molti altri.
plus Cine-Lounge Experience
Black M. & Nigno in session freestyle live :: special performance per Cinedrome
aperitivo nel foyer offerto in collaborazione con Maciste WineBar
>> ...regalo! biglietto omaggio per Notorious B.I.G.
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8 ottobre 2009
Notorious B.I.G.
di George Tillman Jr. con Angela Bassett, Antony Mackie, Derek Luke, Jamal Woolard, Dennis L.A. White
(Stati Uniti 2009 - 122 min.)
La storia di Notorious BIG, una delle leggende del rap di New York, icona pop dei '90, assassinato undici anni fa da un colpo di pistola in circostanze non chiarite. Biografia intensa e appassionata, con interpretazioni grandiose e simbiotiche (da Tupac a Puff Diddy) per uno dei freestyler più celebri. BIG sta per Business Instead of Game: ...affari, non gioco!
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14/15 ottobre 2009 - prima visione
Cosmonauta
di Susanna Nicchiarelli con Sergio Rubini, Claudia Pandolfi, Susanna Nicchiarelli, Angelo Orlando
(Italia 2009 - 85 min.)
CCCP! Ragazzini fedeli alla linea: tra gli anni '50 e '60, infanzia e adolescenza dei fratelli Arturo e Luciana, che fin da piccoli hanno in comune l'attaccamento all'ideologia comunista. Lui ha il culto dell'Unione Sovietica e della corsa allo spazio, ma soffre di epilessia. Lei a nove anni si rifiuta di fare la prima comunione, ma a quindici la sua condotta troppo spregiudicata con i ragazzi le costerà le critiche dei compagni di partito.
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21/22 ottobre 2009 - prima visione
Sul lago Tahoe
di Fernando Eimbcke con Diego Cataño, Hector Herrera, Daniela Valentine, Juan Carlos Lara
(Messico, Stati Uniti, Giappone 2008 - 85 min.)
Nel tentativo di scappare da casa, il sedicenne Juan va a sbattere con la macchina contro un palo. Alla ricerca del giusto pezzo di ricambio, Juan finirà per intrecciare relazioni con una moltitudine di strani personaggi - vecchi meccanici paranoici, cani boxer semi-umani, giovani madri punk. Un'originale elaborazione del lutto per un vero film-sorpresa celebrato nei maggiori festival del mondo, da Cannes a Toronto, da Berlino a San Sebastian.
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28/29 ottobre 2009 - prima visione
Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans
di Werner Herzog con Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Jennifer Coolidge, Fairuza Balk, Brad Dourif
(Stati Uniti 2009 - 121 min.)
Solo un regista dell'impossibile poteva tentare il remake di un film (?) del 1992 che si negava a tutto già in origine. New Orleans non è NY, Nicolas Cage non è Harvey Keitel, e Herzog, certo, non è Abel Ferrara: le affinità elettive sono di poco aiuto. E allora conviene seguire questo nuovo poliziotto cattivo, strafatto e corrotto, in un diverso inferno e conservare l'immagine di quel grande peccatore di Harvey nell'intimità, da qualche altra parte.
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