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Cinedrome conclude la programmazione per la pausa estiva con pellicole d’autore: Fratelli Taviani con Cesare deve morire, Diaz di Daniele Vicari, Gianni Amelio con la sua pellicola più riuscita, l’animazione fiabesca di Pollo alle prugne d il devutto alla regia di Laura Morante con Ciliegine.
Ci ri/vediamo ad Ottobre 2012 per un autunno/inverno caldo con “LA PERLA NERA V” rassegna di cinema horror/gore/SciFi e ZONEVIDEO 2012 – 10° Edizione del Festival Video
mer/gio 2/3 Maggio
CESARE DEVE MORIRE
di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Italia 2012
Orso d'Oro al Festival Del Cinema di Berlino 2012
Nel teatro all'interno del carcere romano di Rebibbia si conclude la rappresentazione del “Giulio Cesare” di Shakespeare. I detenuti/attori fanno rientro nelle loro celle.
I fratelli Taviani scelgono la strada del work in progress utilizzando coraggiosamente l'ormai antinaturalistico (e televisivamente poco gradito) bianco e nero. L'originalità della loro ricerca sta nella cifra quasi pirandelliana con la quale cercano la verità nella finzione. Questi uomini che mettono la loro faccia e anche la loro fedina penale (sovrascritta sullo schermo) in pubblico si ritrovano, inizialmente in modo inconsapevole, a cercare e infine a trovare se stessi nelle parole del bardo divenute loro più vicine grazie all'uso dell'espressione dialettale.
mer/gio 9/10 Maggio
DIAZ - NON PULIRE QUESTO SANGUE
di Daniele Vicari. Con Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano. [120 min. - Italia 2012]
Le storie di personaggi che si troveranno la notte del 21 luglio 2001 all'interno della scuola Diaz dove la polizia scatenerà l'inferno.
Alla fine di quella notte gli arrestati furono 93 e i feriti 87. Dalle dichiarazioni rese dai 93 detenuti (molti dei quali oggetto di ulteriori violenze alla caserma-prigione di Bolzaneto) nacque il processo in seguito al quale dei più di 300 poliziotti che parteciparono all'azione 29 vennero processati e, nella sentenza d'appello, 27 sono stati condannati per lesioni, falso in atto pubblico e calunnia, reati in gran parte prescritti. Mentre per quanto accaduto a Bolzaneto si sono avute 44 condanne per abuso di ufficio, abuso di autorità contro detenuti e violenza privata (in Italia non esiste il reato di tortura).
mer/gio 16/17 Maggio
IL PRIMO UOMO
di Gianni Amelio. Con Jacques Gamblin, Catherine Sola, Maya Sansa.
Tit. Orig. Le premier homme. [ 98 min. - Italia, Francia, Algeria 2011]
Lo scrittore Jean Cormery torna nella sua patria d'origine, l'Algeria, per perorare la sua idea di un paese in cui musulmani e francesi possano vivere in armonia come nativi della stessa terra. Ma negli anni '50 la questione algerina però è ben lontana dal risolversi in maniera pacifica.
Senza mezzi termini il miglior film di Gianni Amelio almeno dai tempi de Il ladro di bambini. Adattamento del romanzo di Albert Camus, Il primo uomo ripercorre a ritroso le vicende di un personaggio straordinario, silenzioso e deciso, che ricerca nel proprio passato anche doloroso le convinzioni che lo hanno portato ad essere ciò che è nel presente. Lo stile del regista è come sempre asciutto ed elegante, evita inutili infarcimenti estetici e si concentra sulla pulizia e sull'efficacia dell'inquadratura.
mer/gio 23/24 Maggio
POLLO ALLE PRUGNE
di Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi. Con Mathieu Amalric, Edouard Baer,
Titolo originale Poulet aux prunes. [ 91 min. - Francia, Germania 2011]
Sotto l'animazione fiabesca e il sogno felliniano batte l'idea politica della Satrapi. Tehran, 1958. Nasser Ali è un virtuoso del violino, che la moglie ha fatto a pezzi, infrangendogli il cuore. Perduto il suo strumento, Nasser prova inutilmente a sostituirlo, spingendosi in botteghe di città lontane. Fallito ogni tentativo e incapace di essere altro che un musicista, Nasser si lascia morire nel suo letto davanti agli occhi smarriti dei suoi figli e di una consorte mai amata. Negli otto giorni che precedono la sua cercata dipartita, Nasser ripercorrerà come in una favola la sua vita e il dolce segreto che l'ha ispirata. Incantandola per sempre.
"Le penne che non scrivono di valori islamici vanno spezzate", sosteneva Khomeini, spingendo le 'voci' indocili dell'Iran all'esilio o alla clandestinità . Non basta allora un 'pollo alle prugne' a rimediare il danno e a riempire il vuoto di una perdita, quella di una donna, di un amore, di un Patria.
mer/gio 30/31 Maggio
CILIEGINE
di Laura Morante. Con Laura Morante, Pascal Elbé, Isabelle Carré, Samir Guesmi.
[Francia 2012]
Debutto alla regia di Laura Morante. Amanda ha una relazione complicata con Bertrand e il genere maschile, troppo distratto, egoista e svagato per una donna come lei, generosa, impegnata e (ir)ragionevole. Delusa una volta di troppo, pianta il fidanzato alla vigilia di Natale davanti a una torta senza più ciliegina.
Ha vissuto e lavorato in Francia Laura Morante e si vede. Si vede dallo sguardo rivelatore, dal felice funzionamento e dal sottile senso di bellezza di Ciliegine, opera prima che inquadra un dialogo fra un uomo e una donna.
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